I protagonisti
- Vincenzo Cerami
- Giuliano Gori
- Jean-Pierre Lozato-Giotart
- Salvatore Natoli
- Franco Piavoli
- Folco Quilici
- Gaetano Capizzi
- Lorenzo Cuccu
- Carlo Da Pozzo
- Adriano Fabris
- Alfonso Maurizio Iacono
- Carlo Infante
- Sandra Lischi
- Marco Santagata
- Pier Lorenzo Secchiari
Vincenzo Cerami
Nato a Roma nel 1940, ha come insegnante di lettere nella scuola media di Ciampino Pier Paolo Pasolini, che lo introduce all’amore per la letteratura e la poesia. Nel 1966 è aiuto regista dello stesso Pasolini per “Uccellacci e uccellini”; è del ‘76 il suo primo romanzo “Un borghese piccolo piccolo”, segnato da una positiva accoglienza della critica e portato l’anno dopo sullo schermo da Mario Monicelli. Ha così inizio una carriera ricchissima e poliedrica, della vastità della quale è difficile dar conto; limitandosi al cinema, egli è autore di soggetto e sceneggiatura per “Casotto” (1977) di Sergio Citti, col quale firma pure “Il minestrone” (1981) e ” Mortacci” (1988). Delle sue moltissime collaborazioni alla scrittura, ricordiamo quella con Gianni Amelio per “Colpire al cuore” (1982), “I ragazzi di via Panisperna” (1989) e “Porte aperte” (1990); con Marco Bellocchio per “Salto nel vuoto” (1980) e “Gli occhi, la bocca” (1982); con Giuseppe Bertolucci per “Segreti, segreti” (1984), con Francesca Comencini per “Pianoforte” (1985), con Ettore Scola per “Il viaggio di Capitan Fracassa” (1990), con Antonio Albanese per “Uomo d’acqua dolce” (1997) e “La fame e la sete” (1999) e A.A.A. Achille che si aggiudica nel 2003 il “Grifone d’oro” come miglior film. Di grande successo, inoltre, i suoi script ideati assieme a Benigni: “Il piccolo diavolo” (1988), “Johnny Stecchino” (1991), “Il mostro” (1994), “La vita è bella” (1997) sono ogni volta campioni d’incasso nelle rispettive stagioni d’uscita e nel 2002 Pinocchio. Nel 2001 torna alla narrativa con Fantasmi, edito da Einaudi e per i Meridiani Mondadori pubblica “La trascrizione dello sguardo”, saggio introduttivo a “Per il cinema”, un volume che raccoglie i soggetti e le sceneggiature di Pier Paolo Pasolini. Nel 2002 pubblica in una collana personale per Garzanti “Un borghese piccolo piccolo”, “Consigli a un giovane scrittore” e “Pensieri così”, in virtù della quale gli viene conferito a Madrid il premio “Viajes con mi cuaderno”.
Salvatore Natoli
Salvatore Natoli è professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Milano-Bicocca. Attento alla ricostruzione delle linee fondamentali del progetto moderno, ha rivolto la sua attenzione al senso del divino nell’epoca della tecnica e alla possibilità di un’etica che sappia confrontarsi con il rapporto tra felicità e virtù e con gli aspetti della corporeità e del sacro, sottovalutati dal razionalismo classico. Tra i suoi libri: Stare al mondo (Milano 2002); Libertà e destino nella tragedia greca (Brescia 2002); Parole della filosofia o dell’arte di meditare (Milano 2004); La verità in gioco. Scritti su Foucault (Milano 2005); Guida alla formazione del carattere (Brescia 2006); Sul male assoluto. Nichilismo e idoli nel Novecento (Brescia 2006); La salvezza senza fede (Milano 2007).
Giuliano Gori
Giuliano Gori è nato a Prato nel 1930 e dal 1970 vive a Santomato di Pistoia. Dal 1964 al ‘74 è stato presidente del Comitato per
Jean-Pierre Lozato-Giotart
Jean-Pierre Lozato-Giotartè il direttore del polo di scienze turistiche dell’ Université Paris III Sorbonne Nouvelle. Considerato uno dei massi esperti al mondo, nel campo della comunicazione turistica, Lozato-Giotart è attualmente membro dell’ AIEST ( association internazionale d’experts scientifiques du tourisme) e commissario esecutivo di Qualità France (Ministero francese del turismo). In Italia ha lavorato per il ministero dello sviluppo economico ed ha insegnato in numerose università tra cui quella di Bergamo, di Roma “La Sapienza “ e Pisa dove attualmente è membro del consiglio direttivo del Master post-laurea di I livello in “Turismo e ambiente”. Tra le sue numerose pubblicazioni, sono state tradotte in italiano: “Geografia del turismo. Dallo spazio visitato allo spazio consumato” e “Turismatica. Turismo, cultura, nuove imprenditorialità e globalizzazione dei mercati” entrambe in edizioni Franco Angeli
Franco Piavoli
Franco Piavoli è nato a Pozzolengo (Bs) nel 1933. Dopo la laurea in legge si dedica all’ insegnamento del diritto e contemporaneamente coltiva l’arte della pittura e della fotografia. Negli anni sessanta gira alcuni cortometraggi che saranno tutti premiati al Festival Montecatini: Le stagioni (1961), Domenica sera (1962),Emigranti (1963) ed Evasi (1964). Giungono infine gli anni Ottanta e Piavoli con il suo primo lungometraggio; Il pianeta azzurro (1982), ottiene il premio BCV per un nuovo autore alla 50° Mostra del Cinema di Venezia , il Premio UNESCO ed il nastro d’argento nel 1983. Nel 1984 cura la regìa di Suor Angelica di Puccini al Maggio Musicale Fiorentino. Nel 1985 dirige La forza del destino di Verdi e nel 1990
Folco Quilici
Folco Quilici è nato a Ferrara nel 1930. I suoi film dedicati al rapporto tra uomo e mare, sono stati distribuiti nel mondo e ricordiamo: Sesto Continente (Premio Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1954) e Ultimo Paradiso (Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1956). Numerosi i suoi film culturali di medio metraggio come I Mille giorni di Firenze del 1970 sull’alluvione del 1967. Nel 1971 ebbe la nomination all’Oscar per Toscana uno dei quattordici film de l’Italia dal Cielo alla quale hanno collaborato nomi di massimo prestigio come Calvino, Sciascia, Silone, Praz, Piovene, Comisso. Nel campo del cinema culturale, ha trovato vasto spazio in programmi televisivi, sia in Italia che all’estero. Dal 1971 al
Gaetano Capizzi
Gaetano Capizzi è il direttore di Cinemabiente di Torino. Ha promosso il “cinema indipendente italiano” curando rassegne, scrivendo saggi, coordinando il volume “Isole. Cinema indipendente italiano” e dirigendo il festival “Cinema indipendente italiano” a Berlino.E’ stato tra i fondatori dell’AIACE-CIC (Centro Italiano Cortometraggio) nel cui ambito ha organizzato rassegne e sezioni di festival in Italia ed all’estero. E’ stato tra gli autori del CD-ROM “Corti italiani” per la casa editrice Lindau e curatore della seconda edizione di “Come vendere un cortometraggio” di Jan Rofenkamp sempre per la casa editrice Lindau. E’ tra gli autori dei volumi “Vittorio De Seta, il mondo perduto” e “Joris Ivens – A wind tale”.
Carlo Da Pozzo
Nasce il 14 gennaio
E’ autore di un centinaio fra volumi e articoli, di carattere scientifico e di una cinquantina di pubblicazioni fra note, recensioni, voci enciclopediche, cure di volumi e scritti di carattere didattico e divulgativo. Le tematiche prevalenti riguardano la geografia dell’organizzazione territoriale, le problematiche del rapporto uomo-ambiente, la geografia regionale e politica, la geografia urbana, la geografia dei trasporti; i lavori comprendono sia analisi sul terreno ed esemplificazioni di singoli casi di studio, in Italia e all’estero, sia saggi rivolti all’approfondimento epistemologico e metodologico dei temi, con l’apporto di risultati, che l’hanno portato ad essere invitato come relatore a moltissimi convegni nazionali ed internazionali. E’ stato coordinatore italiano di numerose ricerche nazionali e internazionali finanziate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, da vari Ministeri italiani e dalla Comunità Europea.
E’ stato eletto per più mandati nel Comitato direttivo dell’Associazione dei Geografi Italiani, della quale è stato anche Segretario e vice-Presidente. È stato membro corrispondente della “Commission on Marine Geography” della International Geographical Union (1987-1992). È stato socio promotore, consigliere scientifico e consigliere d’amministrazione (ancora) del Centro Interuniversitario per la cooperazione scientifica Europa-America Latina (EULA). È stato membro del Gruppo di studio della Regione Toscana sul comportamento elettorale e della Redazione dei “Quaderni dell’Osservatorio Elettorale”. È stato nominato Accademico dell’Accademia Lunigianese di Scienze “G. Cappellini” nel 1990. Dal 1994 è membro del consiglio scientifico dell’Associazione Mare Amico. Ha fatto parte dal 1995 al 2003 del Consiglio direttivo dell’Ente Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. Nel 2000 è stato insignito dell’ordine del Cherubino dell’Università di Pisa. Nel 2000-01 è stato Presidente del Club Pisa del Rotary International. Dal 2004 al 2006 è stato membro del Consiglio d’amministrazione dell’Istituto Centrale di Ricerca Applicata al Mare (ICRAM) del Min. Ambiente. Nel 2007 è stato eletto Presidente della Società di Studi Geografici, nel cui Consiglio direttivo era già stato in passato eletto per più mandati.
Adriano Fabris
Adriano Fabris, nato nel 1958, è professore ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dove insegna anche Filosofia delle religioni ed Etica della comunicazione. Nella stessa Università è Direttore dei Master di I e di II livello in “Comunicazione Pubblica e Politica”, e del Centro interdisciplinare di ricerche e di servizi sulla comunicazione (C.I.Co.). Dirige la rivista “Teoria” ed è membro del Comitato Direttivo di “Filosofia e teologia” (Napoli). È altresì Vicedirettore dell’Istituto di Filosofia applicata di Lugano (Svizzera), del Master in Scienza, filosofia e teologia delle religioni presso la stessa Università. Inoltre è responsabile della partnership fra l’Università di Pisa e
Alfonso Maurizio Iacono
Alfonso M. Iacono è professore ordinario di Storia della filosofia. E’ attualmente Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Tra i suoi lavori: Teorie del feticismo , Giuffré, Milano 1985; L’evento e l’osservatore, Lubrina, Bergamo 1987 (tr.fr.: L’événement et l’observateur, L’Harmattan, Paris, 1998); Le fétichisme. Histoire d’un concept, P.U.F, Paris 1992; Tra individui e cose, Manifestolibri, Roma 1995; Paura e meraviglia. Storie filosofiche del XVIII secolo, Rubbettino, Catanzaro, 1998; Autonomia, potere, minorità, Feltrinelli, Milano, 2000 ; (con S.Viti), Le domande sono ciliegie, Manifestolibri, Roma, 2000; Caminhos de saída do estado de minoridade, Lacerda, Rio de Janeiro, 2001; Il borghese e il selvaggio, ETS, Pisa, 2003 (2° ediz.); (con S. Viti) Per mari aperti, Manifestolibri, Roma, 2004; (con A.G. Gargani) Mondi intermedi e complessità, ETS, Pisa, 2005; Storia, verità, finzione, Manifestolibri, Roma, 2006.
Carlo Infante
Carlo Infante è libero docente di “Performing Media” nelle Università, Accademie e altre agenzie formative che tendono ad interpretare l’Innovazione attraverso l’uso sociale e culturale dei nuovi media.
Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come “Scenari dell’Immateriale” a Narni, condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive come “Mediamente.scuola” su RAI3.
Autore, tra l’altro, di “Imparare giocando. L’interattività tra teatro e ipermedia” (Bollati Boringhieri, 2000), “Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile” (Novecentolibri, 2004), “Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti” (Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per più testate (attualmente con MyMedia, 7thFloor, Nuova Ecologia, Left, Liberazione, Sole24ore).
Progetta interaction design urbano e piattaforme di creatività connettiva (come i geoglog) e di social networking territoriale, tutto linkato sul blog www.performingmedia.org
Sandra Lischi
Sandra Lischi è professore associato e insegna televisione, arti elettroniche e teoriche dell’audiovisivo (corso di laurea in “Cinema Musica, Teatro, Facoltà di Lettere, Università di Pisa). Ha ideato nel 1985 la manifestazione “Ondavideo-Suoni e immagini del futuro”, tuttora attiva a Pisa, e codirige a Milano “Invideo-mostra internazionale di video d’arte e di ricerca”. Dagli anni Settanta a oggi ha pubblicato vari libri, saggi, articoli e cataloghi – anche tradotti in varie lingue - sulle arti elettroniche, curato mostre e collaborato con istituzioni e centri internazionali per rassegne, conferenze, attività di ricerca e formative in questo campo. Collabora a “il manifesto.
E’ vicepresidente del corso di laurea in “Cinema, Musica, Teatro”, Facoltà di Lettere, Università di Pisa e fa parte del Consiglio del Master in Comunicazione Pubblica e Politica (Università di Pisa, Facoltà di Lettere). Fra le pubblicazioni (ETS, Pisa) Metamorfosi della visione (con Rosanna Albertini), 1988, seconda edizione 2000; Il respiro del tempo. Cinema e video di Robert Cahen, 1991, seconda edizione 1998; cine ma video, 1996; A occhio nudo-la scuola video di documentazione sociale I Cammelli (con Pucci Piazza), Lindau, Torino 1997. Fra le sue più recenti pubblicazioni, Visioni elettroniche - L’oltre del cinema e l’arte del video, dedicato ad aspetti, autori e problemi della videocreazione internazionale (Scuola Nazionale di Cinema, Roma 2001), e Un video al castello. Diario di incontri e di lavoro (Nistri-Lischi, Pisa 2002), che racconta il passaggio dalla scrittura saggistica tradizionale a una realizzazione video. Del 2005 è il libro Il linguaggio del video, Carocci, Roma.
Marco Santagata
Marco Santagata è nato a Zocca (Mo) nel
Pier Lorenzo Secchiari
Ordinario di Zootecnica Generale presso

