20 Settembre 2007

La conclusione di ECOmeeting

17 settembre - Ha chiuso in bellezza la prima edizione del festival dell’ambiente Ecomeeting.

Alle 17 nella sala della Resistenza, Giuliano Gori e la sua collezione unica di arte ambientale. “Estetica come forma di conoscenza per leggere il mondo intorno a noi.” Così Marilena Olivi ha introdotto l’incontro sulla particolare forma di mecenatismo di Gori, tutto rivolto a trovare forme di arte concepite per il parco settecentesco e per la Fattoria di Celle, dove risiede. Lo affiancava Pier Lorenzo Secchiari, direttore scientifico del Parco della Alpi Apuane, a rimarcare l’importanza dell’aspetto, anche scientifico, di conoscere e osservare l’ambiente che ci circonda.

A fine pomeriggio ritrovo in piazza Mercurio per aspettare Franco Piavoli che arriva un po’ provato a causa di un malessere. L’incontro parte subito vivace, con Piavoli che incalzato dalle domande del professor Lorenzo Cuccu dell’Università di Pisa e da Gaetano Capizzi, direttore del festival Cinemambiente di Torino, ripercorre con la memoria la sfida che ha rappresentato girare il suo capolavoro, Il pianeta azzurro, da solo con la moglie Neria.
Tante domande dal pubblico, curioso e attento che la sera prima aveva visto il film al Teatro dei Servi o conosceva le opere del regista già da prima.
Tra i grandi documentaristi e suoi maestri cita anche Folco Quilici. Ed ecco che Folco, arrivato in anticipo a Massa, si materializza tra il pubblico seduto ad ascoltare e inizia un breve duetto di botta e risposta tra i due artisti che parlano della loro arte.

Più tardi Quilici, nel corso del suo incontro, racconta con fierezza i suoi lavori e il valore storico dei suoi filmati nello spezzone di 30 minuti che ha presentato in anteprima al pubblico di piazza Mercurio. Era il 1951 quando per primo si calò in mare per filmare gli squali nel Mar Rosso, che ora grazie anche a questi straordinari documentari, cerca di difendere da un massacro indiscriminato. Un omaggio appassionato, il suo, a tutti i mari. I mari di Folco.

20 Settembre 2007

Turismo e sostenibilità i temi di apertura di ECOmeeting

14 settembre 2007 – Si è inaugurata ieri pomeriggio in piazza Mercurio il festival dell’ambiente che animerà la città di Massa fino a domenica.

Il professor Carlo Da Pozzo, direttore scientifico del festival, ha dato io via alla kermesse affiancato dal presdiente della Provincia Osvaldo Angeli che ha sottolineato come ECOmeeting sia stato fortemente voluto dall’amministrazione. Parole condivise anche dal sindaco di Massa Fabrizio Neri, che pur riconoscendo il merito di tante battaglie ambientaliste del passato, ritiene sia arrivato il momento di fare un passo avanti con una manifestazione culturale come ECOmeeting. Nel tavolo dei relatori anche Giuseppe Cardini, presidente del parco delle Apuane, il terzo importante partner dell’iniziativa.

Subito dopo è seguito l’incontro con Jean Pierre Lozato-Giotart, massimo esperto di ingegneria del turismo della Sorbona di Parigi e Francesco Adamo, professore di Geografia turistica all’Università del Piemonte Orientale su “Un turismo per l’ambiente”.

“Dopo tante chiacchiere sul perché, dobbiamo passare al come” ha esordito il professor Lozato. “Per avere un turismo sostenibile bisogna ricorrere a programmazione pianificazione per trovare equilibrio tra economia e rischio ambientale.”

Sostenibilità e competitività del turismo sono anche i concetti ribaditi dal professor Adamo. “Non c’è l’uno senza l’altra. Il turismo per essere sostenibile deve essere pianificato.” Diversificazione è la parola d’ordine, partire dai centri costieri e dalle spiagge per andare a scoprire quei piccoli tesori che sono i centri appenninici.

Tutto esaurito anche per gli spettacoli del Teatro della Biosphera che esordisce stasera al Teatro Guglielmi e per l’evento artistico Dolomia di domenica.

Domani appuntamento alle 10.30 a Palazzo Ducale per l’inaugurazione della mostra interattiva Carte mute e La terra, le acque e l’uomo. Alla ricerca di possibili equilibri. Curata da Maurizio papucci e l’associazione L’Incontro.

Alle 17 in piazza Mercurio gli incontri con il filosofo Salvatore Natoli e alle 18 con il registe e scrittore Vincenzo Cerami.

CArte Mute utilizzando il linguaggio del Web propone una lettura fotografica del litorale apuo-versiliese, trascritta tramite il sistema del geoblog di Google.
Questo progetto, sviluppato dal collettivo artistico Les Flottantes insieme agli studenti del Liceo artistico di Carrara e dell’Istituto d’arte di Massa, utilizza il linguaggio fotografico per riflettere sul tema dell’antropizzazione del litorale. Gli studenti hanno scattato una serie di immagini che raccontassero quei fenomeni non naturali che hanno trasformato la costa, dal turismo al traffico, alle attività commerciali. Le fotografie sono poi state inserite all’interno del geoblog e a ognuna di esse gli studenti hanno abbinato una tag, generando una mappa semantica del litorale apuo-versiliese.
CArte Mute è già on-line all’indirizzo www.ecomeeting.it/geoblog/ e sarà visibile al pubblico nei 3 giorni del festival grazie a un’installazione all’interno del Palazzo Ducale.

Ufficio stampa
Tel. 331 5646261

20 Settembre 2007

SALVATORE NATOLI All’ ECOmeeting

Massa, 16 settembre – Sono almeno 300 i volti assorti che ascoltano in religioso silenzio le parole del filosofo Salvatore Natoli nel suo intervento di oggi pomeriggio in piazza Mercurio nell’ambito del festival Ecomeeting. Partecipazione, quella di Natoli, particolarmente apprezzata dal pubblico e dagli organizzatori, dato il lutto familiare che lo ha colpito nelle settimane scorse in occasione dei roghi in Sicilia.

Ecco quindi che il rischio ambientale diventa drammaticamente attuale e ancora più urgente la soluzione offerta dal pensiero filosofico come sottolinea nella sua introduzione Adriano Fabris direttore del CICO (Centro interdisciplinare di studi e ricerche sulla comunicazione) dell’Università di Pisa, affiancato nel dibattito da Francesca Nodari, curatrice del saggio di Salvatore Natoli “La mia filosofia” in uscita nei prossimi mesi.

Di fronte alle azioni aggressive dell’uomo che mettono a rischio la natura come risponde la filosofia?
“Con la terapia nel senso originario del termine, cioè come prendersi cura, avere a cuore l’altro” spiega Natoli che condanna l’egoismo e l’indifferenza contemporanei. “L’unica via di uscita è la responsabilità, il rispetto e l’ascolto dell’altro.”

Condanna senza mezzi termini certo ecologismo “ingenuo e propagandistico, che non ha sapere”. “Il dibattito su questi temi deve diventare pubblico, politico – dice – tutti hanno competenza nell’utile comune.” Un appello quindi all’individuo ma come parte di un sistema di relazioni.
“L’etica è per definizione relazionale, l’etica individuale non esiste.”

A causa di un contrattempo, l’incontro previsto per le 18 di oggi con Vincenzo Cerami è stato spostato a domani alle 18.30 sempre in piazza Mercurio.

20 Settembre 2007

Le CArte MUTE di ECOmeeting parlano il linguaggio dei giovani.

15 settembre – Questa mattina gli studenti del Liceo artistico di Carrara e dell’Istituto d’arte di Massa non hanno fatto lezione sui soliti banchi, ma hanno affollato quelli, insoliti per loro, della Sala della resistenza di Palazzo Ducale. L’occasione era l’inaugurazione di CArte Mute frutto di una collaborazione degli studenti con il collettivo artistico Les Flottantes per creare un lettura fotografica del litorale apuo-versiliese, accessibile a tutti all’indirizzo web www.ecomeeting.it/geoblog/ oppure tramite l’installazione allestita nel Grottesco nel cortile di Palazzo Ducale.

A tracciare il filo rosso che unisce ancora una volta il tema dell’ambiente con i vari appuntamenti di Ecomeeting è stato il padrino del festival Carlo Da Pozzo che ha ricordato l’importanza del linguaggio, della comunicazione e dei segni, ma ancora di più la loro interpretazione rispetto alla realtà. Alle domande, posto in modo interlocutorio dalla studiosa di filosofia Francesca Nodari, su cosa sono i performing media ha risposto per prima Alessandra Lischi dell’Università di Pisa, esperta in cinema e video arte. “I media, pensiamo al cinema e a tanti film degli anni quaranta e cinquanta, hanno sempre documentato il territorio. I registi Franco Piavoli (che sarà domani alle 18.30 in piazza Mercurio) e Ermanno Olmi che hanno fatto della riflessione e della paziente osservazione del paesaggio il tema del loro lavoro sono l’antidoto contro l’inquinamento mediatico di oggi. In questo senso possiamo parlare di ecologia dei media.” “I mezzi di comunicazione di oggi sono performativi nel senso che mutano l’universo e noi siamo a nostra volta in grado di mutare il modo che ci circonda. Questa è la metamorfosi creata dall’interattività” ha concluso.

Dai performing media è partito anche Carlo Infante, colui che ha coniato questa definizione. Rivendicando il potere del corpo, quindi dell’azione dello spettatore che non è più tale ma interagisce con il mondo e lo modifica. “Una creatività che agisce non solo sui linguaggi ma anche sui comportamenti e diventa sociale, produce mobilitazione.” Come ha fatto Carte Mute, un progetto di social-networking territoriale capace di aggregare i ragazzi, che parlano i nuovi linguaggi, per guardare al territorio dove vivono con occhi diversi.

Stessa filosofia per l’evento di Dolomia che si svolge domani a partire dalle 10.30 alla cava di Renara che ha già registrato un tutto esaurito delle prenotazioni.

Aladino Landi dell’associazione L’Incontro ha presentato brevemente la mostra fotografica La terra, le acqie e l’uomo. Alla ricerca di possibili equilibri” curata da Maurizio Papucci.

Grande animazione in piazza Bertagnini con i giochi dell’Ingegneria del Sollazzo anche per tutta la giornata di domani.

Ufficio stampa
Tel. 331 5646261

20 Settembre 2007

Parla Jean Pierre Lozato-Giotart

Sarà il professor Jean Pierre Lozato-Giotart, direttore del Polo di Scienze turistiche dell’Université Paris III Sorbonne Nouvelle, venerdì 16 settembre alle ore 17 in piazza Mercurio ad aprire il programma degli incontri di Ecomeeting. «Un turismo per l’ambiente» è il titolo del dibattito che si preannuncia ricco di spunti per rilanciare un territorio, come quello della provincia di Massa, a forte vocazione turistica. In questa intervista ci ha anticipato i temi principali.

D. Turismo e ambiente, un binomio insolito fino a qualche anno fa. E oggi?
R. È da quando si parla di ambiente, nel senso problematico del termine, che questo ha cominciato a riguardare indirettamente anche il turismo. Fino ad allora il flusso di visitatori è sempre stato considerato una risorsa economica, commerciale.

D. Qual è l’approccio del suo istituto universitario?
R. Molto scientifico. Il nostro è un polo ingegneristico dove si individuano dei modelli di territorio turistico (finora ne abbiamo classificati 65: urbani, marittimi, culturali, sportivi) sulla base di vari indicatori in cui rientrano i consumi energetici e idrici, i problemi paesaggistici. Quando devo calcolare la capacità di carico di un posto tra gli indicatori metto anche quanta benzina consuma l’auto o l’aereo che porta i turisti fino a lì. Se pensiamo ai flussi di persone che si muovono e li moltiplichiamo per i consumi, si capisce che il turismo ha delle conseguenze anche pesanti.
Da queste analisi possiamo arrivare alla capacità di carico di un determinato luogo e fare una programmazione territoriale.

D. Per la provincia di Massa che ricetta darebbe?
R. Farei un bilancio dell’impatto che il turismo, in questo caso di lunga data, ha avuto sul territorio. Da lì è possibile capire i punti deboli e le potenzialità e suggerire come modificare le politiche di accoglienza.

D. L’ingegneria turistica scienza del futuro, dunque.
R. Noi con il nostro dipartimento a Sorbonne Nouvelle siamo stati i primi a capire la complessità delle nuove tendenze del turismo, una trilogia – come la definisco io – di ambiente, sogni e servizi che si incrocia con l’antropologia e il contesto socio-economico. Una trasversalità di temi che l’ingegneria è in grado di interpretare e gestire al meglio.

D. In che modo?
R. Il meglio, o l’optimum come io l’ho chiamato, è il baricentro, il punto zero tra le risorse e i consumi, l’impatto ambientale su quella località sarà equilibrato a tutti i livelli. Un’altro aspetto importante di cui ci occupiamo nei nostri studi è infatti il rilievo dell’impatto turistico sulla cultura locale che non deve essere saccheggiata o modificata da chi arriva lì come semplice visitatore.

D. Non sempre quindi hotel o vacanze che si promuovono come ecologiche lo sono veramente?
R. Sì è così. Sono ecologiche se tengono davvero conto di tutti gli elementi che ho citato prima, dai consumi, ai materiali usati per le costruzioni, al lavoro che riescono a dare alle popolazioni locali e alla ricchezza che producono per il territorio. Il mio motto è: turismo sì, ma non sempre e non dappertutto.

20 Settembre 2007

Il cinema per l’ambiente

Il cinema per l’ambiente. La comunicazione delle tematiche ecologiste passa anche attraverso il linguaggio, a volte poetico a volte di denuncia, del cinema. E la scelta di Ecomeeting di portare a Massa il meglio della produzione cinematografica “verde” non poteva che cadere sul prestigioso Festival Cinemambiente di Torino.
L’appuntamento con le proiezioni gratuite di Ecomeeting, 8 in totale, è a partire dalle 22.30 al Teatro dei Servi per le tre serate del festival.
Venerdì 14 gli spettatori potranno vedere il cortometraggio tedesco Capolinea Paradiso di Jan Thuring, le vicende avventurose di un gruppo di topi di città, un secondo cortometraggio del 2006 intitolato Firenze dall’immobiliarismo all’immobilismo, una satira sulla delirante pianificazione urbanistica che deturpa la città, per finire Terre in moto di Michele Citoni, Angela Landini, Ettore Siniscalch che raccoglie voci e immagini del terremoto del 1980 in Campania e Basilicata, dalla distruzione alla ricostruzione mai finita.
Sabato 15 è la volta del pluripremiato Il Pianeta Azzurro di Franco Piavoli, uno dei protagonisti del festival. Il film, girato tra Brescia e Mantova, descrive la semplice bellezza dello scorrere della vita scandita dall’avvicendarsi delle stagioni. Non ci sono dialoghi, ma solo i rumori e i suoni della natura e la musica del maestro Ennio Morricone a sottolineare la splendida fotografia. Segue Un metro sotto i pesci, viaggio nel Delta del Po dei pescatori e di altri insoliti personaggi di Michele Mellara e Alessandro Rossi. Domenica, chiudono la kermesse Luna. La protesta della sequoia gigante di James Ficklin racconta la storia vera della donna rimasta per 2 anni sull’albero per savarlo dall’abbattimento, Crimini di pace. I veleni dell’Enichem di Antonio Bellia sullo scandalo petrolchimico e l’inedito I Mari di Folco, un’antologia delle migliori riprese subacquee di Folco Quilici in giro per il mondo.

20 Settembre 2007

Il teatro di ECOmeeting

IL TEATRO DELLA BIOSPHERA presenta ENERGIA/UTOPIA
venerdì 14 e sabato 15 settembre al Teatro Guglielmi, alle ore 21 e replica alle 22.30.

L’automobile ad aria compressa, il frullatore a dinamo, il televisore fotovoltaico in tessuto a cristalli liquidi, da mettere in valigia come un asciugamano: sono solo alcune delle fantasiose invenzioni a cui gli spettatori di Energia/Utopia sono invitati a partecipare.

In occasione del festival dell’ambiente ECOmeeting a Massa (www.ecomeeting.it), l’appuntamento è venerdì 14 e sabato 15 settembre al Teatro Guglielmi, alle ore 21 e replica alle 22.30 con lo spettacolo Energia/Utopia messo in scena dal Teatro della Biosphera, per riflettere con una buona dose fantasia e ironia su temi di scottante attualità come gli sprechi energetici e le tracce che la nostra presenza lascia ogni giorno sul pianeta.

Come? Durante lo spettacolo sarà possibile misurare la nostra “impronta ecologica” con un metodo semplice e divertente elaborato dall’ecologo canadese William Rees per conoscere quanta parte del pianeta Terra serve a ciascuno di noi per soddisfare i propri bisogni e smaltire i propri rifiuti.
La misurazione dell’impronta si chiede infatti “Che fetta di Terra ciascuna persona richiede per essere supportata?” Una domanda che apre lo sguardo sui nostri futuri comportamenti di consumo, sulle tipologie e le tecnologie utilizzate per produrre.

Per partecipare all’azione teatrale ENERGIA/UTOPIA, ospitata all’interno di una semisfera trasparente dove con tecnologie audio e video viene ricreata una sorta di teatro-serra, l’ingresso è libero ma limitato a 40 persone per ragioni di spazio.
È necessario prenotarsi presso l’APT, tel. 0585 240063.

Ufficio stampa
Angelica Tragni
Tel. 331 5646261

11 Settembre 2007

Ecco i 6 protagonisti

ECOmeeting, 14-16 settembre (Massa)

Massa, 11 settembre 2007 – Jean Pierre Lozato-Giotart, Salvatore Natoli, Vincenzo Cerami, Giuliano Gori, Franco Piavoli e Folco Quilici. Sono i “magnifici” 6 che stimoleranno con le loro idee e le loro esperienze sul campo il dibattito culturale sull’ambiente, coadiuvati dal direttore scientifico di Ecomeeting Carlo Da Pozzo con i colleghi dell’Università di Pisa.

Jean Pierre Lozato-Giotart, direttore del Polo di Scienze turistiche dell’Università Sorbona di Parigi, uno dei primissimi a parlare di ingegneria del turismo per spiegare come viaggiare e dove andare per essere ecoturisti.
“Un turismo per l’ambiente” venerdì 14 alle 18 dibattito con Francesco Adamo, professore di Geografia turistica all’Università del Piemonte Orientale.

Salvatore Natoli, professore di Filosofia teoretica all’Università Milano-Bicocca nelle sue numerose pubblicazioni si è occupato di ricercare il senso del divino e la potenzialità dell’etica e della virtù nel rapporto con sé e l’altro verso la felicità. Un’esperienza del mondo che non prescindere dall’ambiente.
“Stare al mondo. La filosofia nell’ambiente di oggi” sabato 15 alle 17 in piazza Mercurio dibattito con Adriano Fabris preside del Centro interdisciplinare di studi e ricerche sulla Comunicazione.

Vincenzo Cerami, scrittore (Un borghese piccolo piccolo), sceneggiatore (Porte aperte, Johnny Stecchino) e aiuto-regista di Pasolini in Uccellacci e uccellini, tanto per citare solo alcuni dei suoi memorabili lavori. L’ambiente visto attraverso gli occhi di un grande narratore.
“Il racconto della natura” sabato 15 alle 18.39 in piazza Mercurio con Marco Santagata direttore del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Pisa e Alfonso Maurizio Iacono preside della facoltà di Lettere e Filosofia dello stesso ateneo.

Giuliano Gori, toscano, collezionista ed esperto di arte contemporanea ha creato nella sua Fattoria di Celle uno dei più importanti musei privati al mondo di Land Art. A partire dai primi anni ottanta ha invitato artisti del calibro di Fausto Melotti, Richard Serra, Maddalena Abakanowicz e molti altri per creare opere che interaggissero con l’ambiente del parco. Parlerà della sua esperienza di mecenatismo ambientale.
“La committenza nell’arte” domenica 16 alle 17 in piazza Mercurio con Pier Lorenzo Secchiari direttore scientifico del Parco delle Alpi Apuane.

Franco Piavoli, inizia la carriera di regista con alcuni cortometraggi premiati al Festival di Montecatini dal 1961 al 1964, ma è con il primo lungometraggio Il Pianeta Azzurro del 1982 che ottiene il premio BCV alla Mostra del cinema di Venezia, il premio Unesco e il Nastro d’argento nel 1983. Nel 2003 ha partecipato al Sundance Film Festival e nel 2004 ha vinto il Premio De Sica.
“La natura del cinema” domenica 16 alle 18.30 in piazza Mercurio con Lorenzo Cuccu preside del corso di laurea in Cinema, Teatro e Produzione multimediale a Pisa e Gaetano Capizzi direttore del Festival Cinemambiente di Torino.
Folco Quilici, documentarista e regista di fama mondiale grazie ai suoi film sul rapporto tra uomo e mare come Sesto Continente, Tikoyo e il suo pescecane, Fratello Mare ritorna al suo antico amore presentando a Ecomeeting la sua ultima opera, I Mari di Folco.
“Il mio mare, il mio cinema” conclude il festival alle 21.30 in piazza Mercurio, dibattito con Carlo Da Pozzo e Maria Tinacci dell’Università di Pisa.

Dibattiti e non solo. I 24 appuntamenti di Ecomeeting sono anche intrattenimento con lo spettacolo teatrale Energia/Utopia, le proiezioni cinematografiche a cura del festival Cinemambiente di Torino, l’installazione multimediale “Carte Mute” e la mostra fotografica “La terra, le acque, l’uomo” e buona tavola con il mercato giornaliero dei prodotti enogastronomici locali Be slow - La via del gusto, in via Dante e via Cavour. “Dolomia” l’evento di trekking teatrale e l’installazione artistica di Sandro Del Pistoia alla Cava di Renara nel Parco delle Alpi Apuane
Il programma completo è consultabile su www.ecomeeting.it

In caso di pioggia i dibattiti di piazza Mercurio si terranno al Teatro Guglielmi, negli stessi orari.
Tutti gli incontri e gli eventi di ECOmeeting sono gratuiti.

Prenotazioni per Energia/Utopia e Dolomia presso Apt, tel. 0585 240063

Ufficio stampa
Tel. 331 5646261

10 Settembre 2007

Basta parlare di catastrofi

Intervista al professor Carlo Da Pozzo, ordinario di Geografia all’Universtà di Pisa
Direttore scientifico della prima edizione del festival dell’ambniente Ecomeeting, a Massa dal 14 al 16 settembre.

D. Si fa un gran parlare di ambiente e di criticità ambientali. È
importante solo che se ne parli o come se ne parla?
R. La domanda coglie perfettamente il contesto contemporaneo: c’era una volta, negli anni ’60 del 900, la necessità di parlare –e tanto– dell’ambiente perché le contraddizioni prodotte da certe territorializzazioni imponevano di costruire una ‘coscienza ambientale’, nel senso che occorreva rendersi conto che il nostro mondo, il supporto fisico dell’umanità, non era né invulnerabile, né infinito e che quanto più l’uomo cresceva, quantitativamente e qualitativamente, tanto più doveva prestare attenzione agli effetti e alle retroazioni che andava producendo. Il parlare dei problemi produsse l’effetto di suscitare, più o meno velocemente, più o meno compiutamente, attenzione e coscienza; ma quarant’anni dopo, non si può, per continuare a parlare, caricare le tinte e invocar catastrofi ad ogni pié sospinto: il boomerang della perdita di credibilità (talvolta del ridicolo) è dietro l’angolo, Diventa quindi fondamentale il “come se ne parla”: credo che occorra tornare a toni scientifici e pacati, operativi nel reale e non retorici o utopistici, dialoganti con la cultura prima ancora che con lo spettacolo.

D. Un regista, uno scrittore, un filosofo, degli artisti sono nel cast
di Ecomeeting. La cultura al servizio dell’ambiente?
R. Non si producono cambiamenti di coscienza, né di modo di affrontare e risolvere i problemi, se non cambia l’informazione che li produce: l’uomo costruisce il territorio con il suo lavoro, cioè con un’energia modellata da un’informazione; e l’informazione deve essere il prodotto principale della cultura, che non conosce separazione fra area delle lettere e area delle scienze, fra arte e ingegneria, fra biblioteche e laboratori, perché è prima di tutto maturazione dell’uomo e della sua capacità di pensare e di agire. Per questo il cast, dove c’è anche uno scienziato, diventa significativo della necessità di un nuovo umanesimo in soccorso, per così dire, della maturazione che serve oggi.

D. Pensa quindi che “I segni e le parole” facciano la differenza?
cambino il modo di pensare delle persone?
R. Certamente, e sono, in questo, in buona compagnia, a partire dalla filosofia milesia per arrivare agli sviluppi contemporanei di semiologia, semiotica e comunicazione. Proprio per questa loro efficacia, proprio perché i nostri limiti al loro proposito diventano anche i limiti del nostro mondo, come diceva Wittgenstein, dobbiamo prestarvi estrema cura ed attenzione, dobbiamo coltivarli come un terreno prezioso per la produzione e la diffusione di informazione culturalmente fondata.

D. Ambiente ed ecologia sono parole spesso abusate. Lei che definizione
ne darebbe?
R. Quella letterale: ambiente è tutto ciò che circonda un soggetto; quindi il mio ambiente non è soltanto la parte fisica o non antropica (monti, mare, boschi, animali, ecc.) che mi sta intorno, ma anche la società umana nella quale vivo. Ecologia è la scienza che dovrebbe studiare, in termini sistemici, il funzionamento del Sistema Terra.

D. Qual è il ruolo dell’Università di Pisa nell’organizzazione di
Ecomeeting?
R. La convenzione siglata fra l’Amministrazione Provinciale di Massa e il Centro interdisciplinare di ricerche e di servizi sulla comunicazione (C.I.C.O.) dell’Università di Pisa assegna a quest’ultimo il compito di organizzare la parte scientifica e comunicativa; e, al di fuori del formalismo, voglio dire che siamo stati ben felici di porre l’esperienza e la rete di conoscenze, relazioni e competenze, che il Centro e i Master in comunicazione della Facoltà di Lettere hanno accumulato in questi anni, al servizio dell’Ecomeeting.

D. Lei, in qualità di geografo, come vede il futuro del pianeta?
R. Una risposta meditata avrebbe bisogno di una conferenza; tento di cavarmela con una battuta: non mi preoccupa il futuro del pianeta (gli “abitanti” dinosauri sono scomparsi ma il pianeta è sopravissuto) bensì quello dell’uomo, se non ritorna a fondarsi più sulla scienza che sulla tecnologia, se non impara a pensare prima di fare, se non prende coscienza che il suo lato materiale ha dei limiti di finitezza e che non si possono perciò avere crescite illimitate, né di popolazione, né di consumi.

D. Per tornare invece all’ambiente che viviamo da vicino e ai luoghi
del festival, ritiene che il turismo possa essere anche un modo per
salvaguardare un luogo?
R. Ancora una volta dipende da come si fa e, visto che siamo in chiusura, non voglio anticipare quanto potremo imparare proprio in apertura da Jean Pierre Lozato-Giotart, che è uno dei massimi esperti mondiali proprio di turismo e dei problemi legati alla sua territorializzazione in armonia con le possibilità che l’ambiente fisico offre alle diverse localizzazioni.

6 Settembre 2007

Parla Marco Betti, neo-assessore regionale alla Difesa del suolo

Ecomeeting di Massa: «Un’occasione di approfondimento sul piano della presa di coscienza ambientale» lo ha definito Marco Betti, neo-assessore regionale alla Difesa del suolo.

Nell’ambito del festival Ecomeeting – che ha ottenuto tralaltro il patrocinio del Ministero dell’Ambiente – domenica 16 settembre alle 11.30 a Palazzo Ducale, Marco Betti discuterà di “Politiche ambientali” con l’assessore provinciale all’ambiente Lino Giorgini e il vicepresidente del Parco delle Alpi Apuane Piero Sacchetti e ci ha anticipato alcune osservazioni in proposito.

«Saluto ogni occasione come questa per affrontare i problemi del pianeta, che portano solo benefici. Mi lascia però perplesso che troppe volte la presa d’atto sia solo lessicale.» esprime la sua soddisfazione per l’attenzione che manifestazioni come Ecomeeting pongono sulla necessità di diffondere una cultura ecologica. Ma anche preoccupazione per gli atti concreti: «Tutti conoscono il linguaggio dell’ambientalismo, il lessico, ma le cose cambiano quando si passa ai comportamenti, politici e personali.» ha aggiunto.

Sulle polemiche sollevate dalla “maglia nera” affibbiata a Massa dai dati Istat sui comuni meno attenti a riciclo e inquinamento, Marco Betti replica: «Ci sono a Massa situazioni denunciate da anni che in parte sono dovute a un PRG del 1980, quando non si pensava che lo sviluppo avrebbe creato problemi ambientali e il territorio era solo in funzione antropica, al servizio dell’uomo. Quindi ora si sente la mancanza di direttive razionali, criteri di eco-efficienza entro i quali agire.»
Tra le prime azioni di neo-assessore c’è finalmente l’avvio dei lavori, fermi per questioni burocratiche, della protezione e del ripascimento del litorale per fermare il fenomeno di erosione.
Acqua e montagne sono le altre sue priorità, contro gli sprechi industriali e agricoli a danno del consumo casalingo e cercando di arginare gli effetti delle trasformazioni climatiche.

La ex-cava di Renara, nel Parco delle Alpi Apuane, che il festival di Ecomeeting ha voluto rendere protagonista dell’evento teatrale intitolato Dolomia, in cui gli spettatori percorrono i sentieri di trekking anche Marco Betti è d’accordo nel definirlo «un luogo straordinario».
«La cava di Renara è un’area di pregio ambientale, un sito da rinaturalizzare e un investimento culturale e turistico. Chi dice che non porta ricchezza perché non porta marmo ha torto. La ricchezza è farla riscoprire come luogo turistico, con le grotte, il paesaggio, i sentieri.»
Sulle voci di una possibile ripresa dell’attività di scavo è categorico: «Non ne so nulla, ma se dipende da me e dai Verdi non se ne parla proprio.»

Il programma di Ecomeeting su www.ecomeeting.it
Prenotazioni per gli spettacoli al Teatro Guglielmi e alla cava di Renara presso APT, tel. 0585 240063.
Tutti gli eventi sono gratuiti.